Tra la Via Emilia e il Po, fra Parma e Piacenza, si estende una terra pianeggiante, ricca per la fiorente agricoltura e per una storia secolare che si legge ancora oggi nelle rocche, nei piccoli centri storici e nei signorili palazzi, nella sontuosa tradizione gastronomica. Già nel Trecento Boccaccio poneva al centro del paese di Bengodi una montagna di Parmigiano grattugiato dalla quale rotolavano, verso un fiume di Vernaccia, ottimi ravioli.
Nell?attuale paese di Bengodi, insieme alle montagne di forme di Parmigiano Reggiano nascono il dolce Prosciutto di Parma, la frizzante Malvasia ed il Sauvignon dei Colli, i Funghi della Valtaro ed il Tartufo Nero di Fragno?, il Salame Felino, la Spalla di San Secondo ed il profumato Culatello di Zibello, l'insaccato più prezioso di tutto il mondo; si riesce a capire la storia e il valore del pomodoro e della pasta.
Nessuna provincia può vantare marchi alimentari come Barilla, Parmacotto, Parmalat e prestigiose altre aziende, che diventano un palcoscenico per mettere in scena un romanzo d'amore tra sapienti tecnologie e sinuosi sapori.
Una vista attenta al territorio di Parma permette di vedere e conoscere il ciclo di questi prodotti, gustarne la qualità e, tra una visita e una degustazione, passeggiare nei castelli, nei musei, fra le pievi, nei parchi, fra le colline e i monumenti che rendono unico questo territorio.
A Nord-Ovest, nella provincia di Parma, adagiate sul Po, stanno le terre di Verdi, la zona del Culatello di Zibello e della Spalla di San Secondo. A Sud-Est, sugli Appennini, iniziano le terre matildiche.
Al centro, ai piedi dell'Appennino Parmense, dal Taro all'Enza, si snodano le strade dei sapori che attraversano un territorio ricco di prodotti tipici (Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Culatello di Zibello, Salame Felino, Coppa di Parma, Vini dei Colli di Parma, Fungo di Borgotaro, Tartufo Nero di Fragno), noti in tutto il mondo, prestigioso anche per la produzione e la trasformazione del pomodoro; un territorio ricco di rocche e di castelli (Sala Baganza, Felino, Ravarano, Torrechiara, Montechiarugolo), ricco di parchi (Parco Regionale Fluviale del Taro e Parco Regionale dei Boschi di Carrega) e di musei (Museo Guatelli, Fondazione Magnani Rocca, Museo Brozzi, ecc.), ricco di storia e di civiltà.